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sabato 24 marzo 2012

Recensione: "Le sorelle Soffici" di Pierpaolo Vettori

Titolo: Le sorelle Soffici Autore: Pierpaolo Vettori
Casa editrice: Elliot Pagine: 192
Prezzo: € 16,00


La trama:
Veronica Soffici è una ragazza molto speciale, parla con gli scrittori defunti che popolano la biblioteca di casa, mangia mele con i chiodi di garofano e sente di essere la sola a difendere la sorella Cecilia dai pericoli terreni e ultraterreni. La sua è una famiglia di industriali la cui fortuna è stata costruita sulla ricetta segreta di una marmellata diventata famosa in tutto il mondo. Ma i tempi cambiano e l’ombra del fallimento sembra incombente, mentre i primi scandali di Tangentopoli cominciano ad apparire nelle cronache. Un aiuto potrebbe arrivare da un ambiguo faccendiere, l’unico in grado di garantire una via d’uscita, ma sarà necessario sacrificare qualcuno. Giorno dopo giorno Veronica riporta nel suo diario ricordi, visioni, fantasie ma anche i mutamenti repentini che stravolgono la routine familiare, insieme al viavai di speculatori, portaborse e politici che stringono d’assedio i terreni intorno a Villa Soffici. Alla ragazza non resta che organizzare una forma di resistenza tutta sua e giocare la crudele partita con il mondo. Poetico e affascinante, questo romanzo è un grido di battaglia a difesa dell’innocenza e della fantasia contro l’avanzare di una barbarie dell’anima che non concede prigionieri. Un’opera spiazzante, diversa, indimenticabile.

LA MIA RECENSIONE 

Le sorelle Soffici è il romanzo d’esordio di Pierpaolo Vettori giunto finalista al Premio Calvino 2011. Un esordio potente, dove una scrittura equilibrata e cristallina è in grado di generare il caos variopinto e multiforme: il mondo di Veronica Soffici.

Ambientato all’inizio degli anni ‛90, quando l’Italia cerca con difficoltà di pulirsi le mani dallo scandalo di Tangentopoli, il romanzo di Vettori ci mostra quella stessa realtà, ma attraverso l’occhio innocente e caleidoscopico di una ragazza fuori dal comune, pura come le immagini che le affollano la mente.

Veronica vive in una bolla, uno strato sottile eppure impenetrabile agli altri la divide dal mondo corrotto e opportunista che scorre di fuori. Il mondo di Veronica – e di sua sorella Cecilia – brulica di animali parlanti, santi che dormono ai piedi del letto, grandi scrittori del passato con cui tiene una fitta corrispondenza o con cui fa lunghe chiacchierate. Per chi la vede dall’esterno Veronica è la povera e sfortunata figlia dei Soffici, grandi industriali del settore alimentare. Ma solo chi è povero di immaginazione può crederla pazza.

Moderna Alice, la giovane si accosta al lettore guidandolo all’interno della sua realtà, offrendogli la possibilità di vedere oltre la cortina fumosa degli intrighi e dei compromessi che l’avidità ha messo in piedi. Non è Veronica a essere pazza, è il mondo iniquo che le vortica intorno a mostrare la sua spregevole follia. Le pupille offuscate sono quelle di una società dedita ai traffici più meschini e che si rifiuta di osservare un mondo fantastico, baluardo di resistenza nei confronti di una realtà triste che considera la ragazza solo come un oggetto per accrescere i proprio introiti.

Vettori riesce nel difficile compito di portare su carta la fantasia dirompente di Veronica e renderla reale, più reale di quello che sta accadendo alla società italiana dell’epoca. Ci vuole una buona dose di visionarietà per dar vita all’universo delle sorelle Soffici, ma l’autore mostra di possedere gli strumenti giusti per costruire un mondo immaginario e allo stesso tempo tangibile. 

Lo stile semplice irrompe nella narrazione, buca la pagina e arriva al lettore il quale stordito assiste al susseguirsi di immagini, preda ormai del delirio onirico diurno – oltre che notturno – guidato da Veronica Soffici e dal suo esercito di personaggi bizzarri. E la fantasia diventa così lo scudo protettivo con il quale schermarsi, vivere la propria innocenza.

Nel romanzo di Vettori si scorge in controluce l’eco del narrare visionario novecentesco capace di raccontare in modo lucido la storia – quella reale che si trova nei libri – che lentamente si dipana. Lo stesso narrare che ha reso unici scrittori come Calvino e Bulgakov rende Le sorelle Soffici un romanzo disarmante e impossibile da dimenticare, come Veronica.


VOTO DEL BLOG:

 Great Book. Gran bel libro, da non perdere.

mercoledì 21 marzo 2012

W W W... Wednesdays n° 42

 
@http://shouldbereading.wordpress.com


Cos'è W W W... Wednesdays?


E' una specie di gioco, basta rispondere a tre semplici domande: 


What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?) 
What did you recently finish reading? (Cosa hai appena finito di leggere?) 
What do you think you'll read next? (Quale sarà il prossimo libro che leggerai?) 


What are you currently reading?


Sto leggendo Le sorelle Soffici per il fine settimana avrete la recensione.




What did you recently finish reading?


Ho finito di leggere Reflections e La ricamatrice di segreti, due libri carini e spensierati. Se non riesco a postarle questa sera per domani avrete le recensioni.








What do you think you'll read next?


Trea le mie prossime letture c'è sicuramente Le incredibili coincidenze dei ricordi. È da tanto che voglio leggerlo!



martedì 20 dicembre 2011

Chi ben comincia - IX -

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Questi giorni sono stati un po' confusionari e purtroppo non sono riuscita a postare nulla. Ora sto recuperando i pezzi persi per strada, come questa puntata di "Chi ben comincia" dedicata a Il gioco degli occhi di Sebastian Fitztek pubblicato da Elliot. Un horror thriller davvero sorprendente, che cattura il lettore fin dall'inizio.


Ci sono storie che, come spirali mortali, affondano incessantemente i loro uncini corrosi nella profondità della coscienza di chi le ascolta. Io le chiamo "moto perpetuo". Storie che non sono mai cominciate e che mai finiranno, perché parlano della morte eterna.A volte vengono raccontate da irresponsabili che amano suscitare il terrore negli occhi altrui e che assaporano gli incubi da cui costoro verranno assaliti quando di notte, soli nel loro letto, fisseranno il soffitto senza potersi addormentare.Talvolta, questo moto perpetuo si nasconde tra le pagine di un libro: in quel caso ci si può mettere in salvo solo chiudendolo. Vorrei darvi un consiglio: non leggete oltre!Non so come siate approdati a queste righe. ma di sicuro non erano destinate a voi. Un trattato dell'orrore non dovrebbe mai cadere nelle mani di qualcuno. In nessun caso. Neppure in quelle del peggior nemico.Credetemi, lo dico per esperienza personale. Io non sono riuscito ad aprire gli occhi. A riporre il libro. Perché la storia dell'uomo le cui lacrime scendono come gocce di sangue, la storia dell'uomo che stringe a sé un povero fagotto di carne umana che pochi minuti prima respirava, amava e viveva... questa storia non è un film, non è una leggenda, non è un libro.È il mio destino.La mia vita.




Da Il gioco degli occhi di Sebastian Fitzek (ed. Elliot)

lunedì 12 dicembre 2011

Chi ben comincia - VIII -

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L'incipit di oggi è di un romanzo che attendevo e che finalmente è mio. Nella speranza di leggerlo a breve gustiamoci insieme le prime righe di Strega d'aprile di Majgull Axelsson, romanzo pubblicato poco tempo fa da Elliot dopo aver riscosso un grande successo in patria. Thriller psicologico a sfondo familiare uscito nel 1997 ora saprà affascinare anche i lettori italiani.


"Chi sei?" domanda mia sorella.
È più sensibile delle altre, l'unica che riesca mai a indovinare la mia presenza. Adesso assomiglia a un uccello, lì in piedi, il collo proteso a frugare con lo sguardo il giardino. Ha solo una vestaglia grigia sopra la camicia da notte bianca e non sembra accorgersi del gelo notturno che ancora indugia nell'aria. La vestaglia è aperta e la cintura penzola da un unico passante, poggiando sulla scala della cucina alle sue spalle come un'esile penna caudale.
Lei volta la testa in un  movimento brusco, tende l'orecchio verso il giardino e aspetta una risposta. Non sentendola arrivare, ripete la domanda, ora con voce più stridula e angosciata: "Chi sei?".
Il suo fiato forma piccoli pennacchi bianchi. le donano. lei è un tipo etereo. Come nebbia, pensai già la prima volta che la vidi. era una torrida giornata d'agosto di parecchie estati fa, molto prima che andassi a stare nella casa albergo.
 


Da Strega d'aprile di Majgull Axelsson (ed. Elliot) 

venerdì 11 novembre 2011

A.A.A. ANTEPRIMA: "Strega d'aprile" di Majgull Axelsson

Titolo: Strega d'aprile Autrice: Majgull Axelsson
Casa editrice: Elliot Collana: Scatti
Pagine: 420 Prezzo: € 16,50 




Tra pochi giorni e precisamente il 16 novembre esce nelle librerie un romanzo vincitore del prestigioso August Prize, s'intitola Strega d'aprile (titolo originale: Aprilhäxan) ed è della scrittrice svedese Majgull Axelsson. Il romanzo è stato pubblicato in patria più di dieci anni fa, nel 1997, riscuotendo successo tra i suoi lettori e divenendo un bestseller tradotto in di 24 paesi. Ora approda finalmente nelle nostre librerie e ci racconta una storia di donne, delle loro rivalità e del complesso e delicato rapporto tra madri e figlie.
Un romanzo potente che ci parla di relazioni con un tono che sa commuovere e appassionare.




La trama:

Gravemente disabile, Desirée giace in un letto d’ospedale sognando, pensando. Non può camminare né parlare ma ha altre capacità. È una Strega d’Aprile: è chiaroveggente e onnisciente ed è in grado di viaggiare nel tempo e nello spazio, in un mondo che le sarebbe altrimenti negato. La madre, che alla nascita l’ha abbandonata alle cure dello Stato, ha poi adottato tre bambine, nessuna delle quali è al corrente dell’esistenza di una quarta sorella. Nonostante le sue difficoltà, con l’aiuto di un computer e di un dottore, con cui lentamente instaura un rapporto sentimentale molto particolare, Desirée impara a comunicare con il mondo esterno, ottiene straordinari risultati negli studi della fisica quantistica e usa le sue capacità paranormali per seguire la vita della madre e la sua relazione con le figlie adottive. Consapevole che non le resta ancora molto tempo e convinta che una delle sue sorellastre l’abbia derubata della vita che sarebbe altrimenti spettata a lei, Desirée decide di servirsi dei suoi poteri per regolare i conti una volta per tutte. Un giorno ognuna delle tre donne riceve una lettera misteriosa che la costringe a esaminare sia il proprio passato sia il presente, mettendo in moto una complessa rete di ricordi, rimpianti e scontri che porteranno a un finale sconvolgente. Il racconto potente e fantastico racchiuso in questo originalissimo romanzo viene valorizzato dal talento dell’autrice nel rendere atmosfere ricche di suspense e di penetrante tensione, popolate di personaggi indimenticabili.



L'autrice:


Majgull Axelsson è nata in Svezia nel 1947, è giornalista, autrice di romanzi tradotti in molte lingue e testi teatrali di grande popolarità. Ha condotto alcune inchieste su temi quali il lavoro infantile, la prostituzione minorile e la vita dei bambini di strada in America Latina. Ha debuttato con successo nel 1994 con il romanzo Långt borta från Nifelheim e nel 1996 ha pubblicato un lavoro sui nuovi poveri in Svezia. Nel 1997 Strega d’Aprile è divenuto in brevissimo tempo un bestseller internazionale e ha ottenuto i più importanti riconoscimenti letterari svedesi.

lunedì 24 ottobre 2011

Uscite della Elliot per il mese di ottobre

Ecco per voi tre nuovi romanzi  della casa editrice Elliot che in questo mese di ottobre sono arrivato (o stanno per arrivare) nelle nostre librerie.


Titolo: Il figlio Autore: Michel Rostain
Casa Editrice: Elliot Collana: Scatti
Pagine: 145 Prezzo: € 15,00


La trama:

Vincitore del prestigioso Premio Goncourt 2011 opera prima, best seller in Francia e in via di traduzione in oltre dieci lingue, questo indimenticabile romanzo celebra la vita e la morte con emozione e pudore, trascinandoci nel racconto di un dolore intollerabile – quello di un genitore che perde un figlio – con riserbo, eleganza e imprevisti tocchi di leggerezza. L’autore affida alla voce benevola e a tratti ironica del figlio Lion, morto a ventuno anni di meningite fulminante, il compito di condurci attraverso le vicissitudini che hanno preceduto e seguito la sua scomparsa, permettendoci di partecipare a quanto c’è di più intimo nella vita di una famiglia diversa e uguale a tutte le altre. E tra i ricordi dell’infanzia e quelli della giovinezza incompiuta del figlio, Michel Rostain opera il miracolo che appartiene alla letteratura, la capacità di trasfigurare i sentimenti più profondi, valicando i confini dell’esperienza personale e arrivando a toccare il cuore di chi legge con un invito alla speranza: si può vivere con un dolore così. Pur essendo ateo, l’autore lascia aperti, rispettosamente, tutti gli interrogativi che circondano il mistero della morte; non cerca e non propone risposte retoriche o facilmente consolatorie ma offre al lettore una vita, personalissima, per continuare ad amare la vita, nonostante tutto.


Dicono del libro:


«Trasformare il dolore in vera letteratura. È quello in cui Michel Rostain è magnificamente riuscito. Superbo»
L’Express

«Un breve romanzo attraversato da un umorismo pieno di commozione»
Le Nouvel Observateur

«La qualità letteraria di questo racconto straripa da ogni pagina»
Paris Match

«In questo libro davvero particolare, Michel Rostain riesce a dire l’indicibile, a pensare l’impensabile, a descrivere con delicatezza un evento mostruoso: la scomparsa brutale di un figlio giovane. L’ho letto sei volte. Ogni volta ho pianto. Ma ancor più strano, ogni volta ho anche riso. E ogni volta ho provato un’immensa gratitudine verso l’autore per averci fatto riprovare la bellezza dell’amore, il modo miracoloso con cui ci arricchisce, al di là del dolore».
Nancy Huston



L'autore:

Michel Rostain è nato nel 1942, vive ad Arles. Regista teatrale e operistico, ha diretto il Quimper Théâtre in Cornovaglia dal 1995 al 2008.












Titolo: Tomba di famiglia Autrice: Katarina Mazetti
Casa editrice: Elliot Collana: Scatti
Pagine: 230 Prezzo: € 16,00



La trama:

Ne Il tizio della tomba accanto avevamo lasciato Desirée e Benny decisi a fare un figlio, con la promessa di non rivedersi mai più se il tentativo non avesse avuto buon esito. Ma quando il test di gravidanza si rivela negativo, la delusione è talmente grande che non possono fare a meno di ritentare, a prezzo di bugie e sotterfugi nei confronti di Anita, la cugina con cui Benny vive ormai da quasi un anno. Il secondo tentativo però va in porto e, dopo qualche esitazione, Desirée vende il suo appartamento in città e va a vivere con Benny. Il bambino, Arvid, nasce in agosto, proprio nel bel mezzo della falciatura del fieno, e Benny si perde il parto, ma ben presto la vita si trasforma per lui in un idillio: Desirée s’impegna a diventare la perfetta moglie di un allevatore e, anche se a febbraio è già incinta di nuovo, quando lui si rompe una gamba gli subentra nella mungitura, portandosi dietro Arvid su un seggiolino. Nonostante le buone intenzioni, però, per la donna non sarà affatto semplice seguire il lavoro della fattoria ed essere madre, alla fine, di ben tre pargoli. La vita diventa presto una lunga e sfiancante corsa a ostacoli che mette a dura prova la tenuta della giovane coppia. Riusciranno ancora una volta i sentimenti a sopravvivere alle fatiche della quotidianità oppure il matrimonio è davvero la tomba (di famiglia) dell’amore?


L'autrice:

Katarina Mazetti è nata in Svezia nel 1944, è stata prima insegnante e poi giornalista. Autrice di libri per bambini e per adulti, ha ottenuto un successo straordinario con il romanzo Il tizio della tomba accanto (Elliot, 2010), tradotto in numerosi paesi e da cui è stato tratto un film.














Titolo: Un inverno con Baudelaire Autore: Harold Cobert
Casa editrice: Elliot Collana: Scatti
Pagine: 247 Prezzo: € 16,00 
(copertina originale)


La trama:

Philippe, un giovane impiegato nell’ufficio marketing di una grande azienda di Parigi, si trova da un giorno all’altro senza lavoro. Il suo matrimonio inoltre è andato a rotoli da tempo, senza alcuna possibilità di recuperare un rapporto d’affetto con la ex moglie, tanto più che la donna sembra felice con il suo nuovo compagno. L’unica cosa che ancora dà un senso alla vita di Philippe è Clara, sua figlia. Per questo, nonostante non riesca più a far fronte alla spesa dell’affitto di un appartamento, o anche di una semplice stanza, e l’unica risorsa ormai siano diventati gli aiuti dei servizi sociali, Philippe cerca di restare a galla, di mantenere un’apparenza che gli consenta di poter continuare periodicamente a vedere la sua bambina, anche se è sempre più dura riuscirci. Un giorno, però, nel quartiere alla periferia della città dove passa le sue giornate, incontra un cane senza padrone, cui dà il nome di Baudelaire. Sarà proprio Baudelaire, autentico angelo custode randagio, a insegnare di nuovo a Philippe la speranza e, grazie, all’aiuto di un venditore di kebab, della commessa di un forno e di altri abitanti del quartiere, a restituirgli la gioia di vivere e la fiducia in un domani migliore. Un inverno con Baudelaire, best seller in Francia e Germania, è un romanzo ricco di tenerezza e poesia, una favola sociale contemporanea sull’amicizia, la solidarietà e la voglia di vivere.


Dicono del libro:

«Un inverno con Baudelaire è una bellissima favola contemporanea e allo stesso tempo uno straordinario messaggio di speranza»
Tatiana De Rosnay, autrice de La chiave di Sarah e Segreti di famiglia



L'autore:

Harold Cobert è autore di vari libri di argomento storico. Un inverno con Baudelaire, suo secondo romanzo, è in corso di traduzione in numerosi paesi.

giovedì 15 settembre 2011

Recensione: La rabdomante di Bradford Morrow

Titolo: La rabdomante Autore: Bradford Morrow
Casa editrice: Elliot Collana: Scatti
Pagine: 384 Prezzo: € 18,50



La trama:


Cassandra Brooks è una giovane donna, madre single di due ragazzi, che ha ereditato dal padre e dal nonno il dono della rabdomanzia, a cui si sono aggiunte capacità premonitorie che hanno segnato duramente la sua infanzia, a partire dalla più drammatica: la previsione (inutile) della morte del fratello maggiore. Un giorno, mentre cammina in una foresta solitaria alla ricerca di una falda idrica, Cassandra si imbatte nella visione scioccante di una ragazza impiccata a un albero. Quando ritorna con la polizia sul luogo, però, il corpo è scomparso e in molti iniziano a dubitare sia della sua attendibilità che del suo equilibrio mentale. Il giorno seguente, mentre Cass e lo sceriffo, suo amico di vecchia data, si aggirano nuovamente per il bosco in cerca di indizi, all’improvviso vedono avanzare tra gli alberi, in evidente stato di choc, una giovane molto somigliante alla ragazza impiccata. Da quel momento iniziano a verificarsi numerose vicende, tra visioni e oscuri presagi, che condurranno la coraggiosa Cass in una spirale fuori controllo, stretta in una sfida mortale con un assassino che le dà la caccia da molto più tempo di quanto lei non immagini. 



La mia recensione



La Rabdomante di Bradford Morrow edito dalla casa editrice Elliot è uno di quei romanzi che arrivano inaspettati e con semplici tocchi riesce ad incollarti alle pagine. La storia di Cassandra, l’indovina, ha già in sé qualcosa di magico e potente, ma la penna di Morrow la rende ancora più affascinate e il lettore si perde in questo mondo dalle tinte delicate tanto decise sono le pennellate che delineano il quadro d’insieme.

Essere una rabdomante non è cosa facile, nel paesino di provincia dove vive Cassandra la gente ti  crede un’imbrogliona o, nel migliore dei casi, una un po’ svitata, strana. Non conta che la tua famiglia, i Brooks, siano da generazioni dei rabdomanti e molti hanno usufruito del loro aiuto, beneficiando di quest’arte misteriosa, per la comunità sei un’emarginata visionaria.

Cassandra si trova sufficientemente tranquilla nella sua vita solitaria, ha una due genitori a cui vuol bene, soprattutto suo padre Nep che le ha insegnato ad essere ciò che è adesso, e due gemelli avuti da un uomo che ha attraversato solo fugacemente l’esistenza di Cassandra, ma che le ha regalato la gioia di essere madre di due ragazzi affettuosi e intraprendenti.

Così descritta la vita di Cassandra sembra essere normale, ma lei sa che dentro di sé si agita qualcosa che difficilmente riesce ad essere domato. Il suo nome parla per lei, come la mitica Cassandra dei poemi omerici, anche la protagonista di questa storia possiede il dono della preveggenza. Un dono scomodo, che spinge chi lo possiede a non fidarsi più di ciò che vede, perdendo la sicurezza della netta distinzione tra reale e immaginario. Vivere sapendo cosa potrà accadere, cambia il presente e altera il futuro, introducendo il seme dell’ansia nella quotidianità.

Come la sua famosa omonima, Cassandra non viene creduta, se le capita di vedere o percepire qualcosa di strano la colpa viene data a un mostro che la scava dall’interno e alla fine è lei stessa a dubitare delle proprie certezze. Eppure qualcosa di oscuro ha iniziato a girarle attorno disegnando un cerchio sempre più stretto, vorticoso e soffocante, capace di scoperchiare la scatola dei ricordi dove Cassandra ha rinchiuso la sua infanzia macchiata da avvenimenti dolorosi.

Il personaggio di Cassandra è caratterizzato da tanti sentimenti contrastanti: c’è l’orgogliosa convinzione di quello che si è anche se ai più appare come una goffa stranezza che la allontana da una vita concreta; c’è la paura di portare avanti una tradizione, un destino che non ha scelto e che grava sulle sue spalle; c’è la voglia di dare ai propri figli un amore incondizionato e intenso come quello che sente ricevere da Nep, suo padre, pur con il timore che essi vengano segnati dalle stranezze della loro madre. Cassandra è un personaggio complesso, capace di entrare in contatto con il lettore e trasportarlo nella propria dimensione con grande naturalità e senza forzature. Bradford Morrow ci tratteggia una giovane donna sempre in tensione verso un altrove che nemmeno lei conosce, ma verso cui sa di dover tendere.

Emozionante il suo rapporto con il padre Nep, portatore della conoscenza che ora Cassandra possiede e in grado di leggere la propria figlia sin negli angoli più reconditi della sua anima. Il legame che li unisce è unico e vibrante, intenso e capace di trasmettere al lettore il tepore di un affetto cresciuto negli anni. Nep è il saggio, l’uomo su cui Cassandra fa affidamento e con cui si confida, è il genitore che le ha insegnato l’arte della rabdomanzia e per lei rappresenta la parte del suo io capace di crede anche in quello che non è tangibile, ma che per questo non vuol dire che non sia reale.

La storia narrata si sviluppa seguendo il percorso tortuoso delle percezioni di Cassandra e il racconto avanza accelerando o rallentando la sua corsa a seconda degli stati d’animo della protagonista, segnati a volte dall’ansia dovuta all’oscurità che sente incombere su di lei e a volte dalla ricerca di una propria tranquillità. Ma a mano a mano che gli eventi si dipanano lungo le pagine de La rabdomante, la sensazione di qualcosa in arrivo diventa più marcata tanto da rendere il ritmo della narrazione sempre più incalzante.

Il romanzo è la storia di Cassandra ma anche delle sue ombre, le quali danno al libro le sfumature di un thriller psicologico che Morrow porta avanti con bravura controbilanciando le scoperte che il lettore farà leggendo con la narrazione della quotidianità della protagonista.

È interessante la scelta compiuta dalla casa editrice riguardo al titolo. L’originale è The Diviner’s Tale, ovvero “Il racconto della divinatrice”, titolo che pone l’attenzione sull’aspetto divinatorio del romanzo e della stessa protagonista. Lo stesso Morrow, però, nella nota al romanzo afferma che i rabdomanti poco amano essere chiamati “divinatori”, la Elliot ha scelto così di dare ascolto a questa preferenza. Forse La rabdomante è il titolo che anche Cassandra avrebbe scelto per sé.

Un romanzo carico di magia, nel senso più ancestrale del termine, che racconta al lettore un storia mai lineare, bensì intrisa di tutte le sfumature di cui si può colorare la vita. Cassandra è un personaggio che non si dimentica, perché si lascia apprezzare in tutte le sue sfaccettature e Bradford Morrow ci imbastisce una storia originale, appassionante, portata avanti con uno stile pulito e sobrio che rende il tutto estremamente godibile.

Nel sito dell’autore, poi, troviamo una frase che racchiude tutta la storia de La rabdomante: “Sometimes the past lies just ahead”. Ed è proprio questo, forse, il cuore del romanzo: il passato a volte  si trova poco più avanti. 


VOTO DEL BLOG:

 Great Book. Gran bel libro, da non perdere.




 

venerdì 22 luglio 2011

Spazio novità: Tutte le ragazze lo sanno di Winifred Wolfe

Titolo: Tutte le ragazze lo sanno Autrice: Winifred Wolfe
Casa editrice: Elliot Collana: Raggi
Pagine: 251 Prezzo: € 16,00


Primo romanzo di Winifred Wolfe, la scrittrice americana che affascinò i lettori di tutto il mondo, Tutte le ragazze lo sanno è il secondo romanzo che la Elliot ha deciso di riproporre, dopo aver pubblicato Un matrimonio perfetto. Un romanzo che nulla ha da invidiare ai romanzi contemporanei e che si impone per il suo brio originale, dove la satira si mescola all'affermazione della propria identità femminile.

La trama:

La storia narra le avventure di Meg Weehler, una bella ragazza di provincia, involontariamente buffa e timida, che arriva a Manhattan in cerca di un lavoro ma, soprattutto, del vero amore. Trovato un impiego in una società di marketing, Meg si inserisce piano piano nella vorticosa vita della Grande Mela, sventando con totale candore i tentativi di vari corteggiatori di portarla a letto. In realtà il suo obiettivo è conquistare Evan, il fratello playboy del suo capo Miles Doughton, il quale si presta a farle da pigmalione. La sua battaglia di seduzione porta Meg a cercare di capire meglio quello che gli uomini si aspettano dalle donne, tentando di adeguarsi a tale immagine, con risultati spesso esilaranti. Ma alla fine Meg si renderà conto non solo di non aver bisogno di accontentare gli uomini, ma anche di essere perdutamente innamorata dell’ultima persona che avrebbe mai pensato di poter amare…
Pubblicato nel 1958 negli Stati Uniti, questo romanzo impose immediatamente la sua autrice all’attenzione del pubblico, diventando un long seller e un film pluripremiato con David Niven e Shirley MacLaine, a cui andarono l’Orso d’argento come miglior attrice protagonista e il premio BAFTA come miglior attrice straniera.
Freschezza stilistica, originalità e irresistibile carica satirica rendono questo romanzo incredibilmente moderno e anticonformista, un esempio di narrativa femminile brillante, sofisticata e intelligente che non ha nulla di invidiare a quella di oggi.
Alcune locandine del film:

  

 


L'autrice:

Winifred Wolfe è nata nel 1928 a Boston e iniziò la sua carriera come scrittrice di soap opera radiofoniche e televisive di grande successo. Autrice di numerosi racconti, si impose sul mercato editoriale internazionale con il suo primo romanzo Tutte le ragazze lo sanno (Ask Any Girl), al quale seguirono molti altri libri, tra cui Un matrimonio perfetto (If a Man Answer), pubblicato in Italia da Elliot Edizioni nel 2010. Nelle sue opere sono sempre protagoniste donne impegnate ad affermare una nuova identità femminile nella società dell’epoca. Morì nel 1981 a New York. 

Spazio novità: Fuego di Marilù Oliva

Titolo: Fuego Autrice: Marilù Oliva
Casa editrice: Elliot Collana: Scatti
Pagine: 253 Prezzo: € 16,00

Approdato questo mese nelle librerie, Fuego di Marilù Oliva riporta sulle pagine le indagini della Guerrera e dell'ispettore Basilica, precedentemente conosciuti in ¡Tú la pagarás!
Un nuovo caso quello che li vedrà all'opera in una calda estate come quella che stiamo vivendo, dove una Bologna arroventata fa da sfondo a un brutale omicidio.
A ritmo di salsa e affascinati dalle lotte di capoeira, un giallo italiano tutto da gustare. 


La trama:

Una torrida estate bolognese e il fuoco che brucia impietoso. La Guerrera, al secolo Elisa Guerra, giornalista precaria e appassionata di salsa e balli latinoamericani, ci si tuffa dentro nel suo modo incosciente, senza riserve, così come balla, come beve rum e come indaga sulla morte di una ballerina cubana trovata carbonizzata. Un omicidio punitivo a prima vista e, dietro, un losco giro di prostituzione che nasconde altri affari criminosi e sordidi interessi. Come nel fortunato ¡Tú la pagarás!, primo capitolo delle avventure della Guerrera, Elisa Guerra accoglie ancora qui al suo fianco il capace ma timido ispettore Basilica per mostrargli i controsensi delle notti di salsa e dei pittoreschi personaggi che le animano, i segreti di un mondo intriso di fascino e riti misteriosi. E come nella precedente indagine della Guerrera, anche in Fuego questa lottatrice di capoeira, che conosce segreti e perversioni di ballerini e insegnanti di danza, affronterà pericoli e sfide mortali insieme alla fidata amica Catalina, con la sua dolcezza azzurra, i tarocchi e gli studi da alchimista. E così, man mano che la storia si dipana verso l’inaspettata verità, Catalina aiuterà la Guerra nell’interpretazione esoterica del fuoco, mentre Dante le coprirà alle spalle con la saggezza senza tempo dei suoi versi immortali.


L'autrice:

Marilù Oliva vive a Bologna, dov’è nata. Scrive per riviste letterarie e web-magazine, tra cui «Thriller Magazine» e «Carmilla». Per Perdisa Pop è uscito nel 2009 il suo romanzo d’esordio, Repetita. Nel 2010 Elliot ha pubblicato ¡Tú la pagarás!, finalista al Premio Scerbanenco.

giovedì 14 luglio 2011

Giovedì in Giallo - XXVII -

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Nuova puntata di Giovedì in Giallo con due libri davvero interessanti.


Titolo: Polvere rossa Autore: Marco Bettini
Casa editrice: Piemme Collana: Linea rossa
Pagine: 294 Prezzo: € 16,50

Uscito non molti giorni fa nelle librerie Polvere rossa, il nuovo romanzo di marco Bettini, scrittore italiano considerato tra i più promettenti nel genere thriller. Ambientato tra le colline che circondano la città di Rimini, il lettore conoscerà una storia oscura e inquietante, carica di segreti che il profiler Andrea Germano cercherà di portare allo scoperto.

La trama:
In una villa sulle colline intorno a Rimini, viene ritrovato il cadavere di una donna stuprata e massacrata con un coltello, legata al proprio letto come su un crocifisso. In casa e nel parco circostante non ci sono segni del killer, e nella cerchia di conoscenze della vittima non sembrano esserci possibili sospetti; per questo gli inquirenti decidono di affidare parte delle indagini a un profiler, Andrea Germano, uno che non sbaglia mai e che ha aiutato a risolvere centinaia di casi. Ma questa volta è diverso, perché il killer è molto più vicino di quanto Germano possa pensare. Isabella si svegliò di soprassalto, con il presentimento che sarebbe stato meglio continuare a dormire. La camera in cui si trovava era la sua, questo lo sapeva con certezza, ma quella notte sarebbe stata diversa da tutte le altre. Perché la stanza era completamente immersa nel buio, non un lieve bagliore a fendere quell'inquietante oscurità, e le sue braccia e le sue gambe erano fissate al letto con una corda. Aveva sempre pensato di essere una tosta, a soli trent'anni aveva superato ostacoli che per altri sarebbero stati insormontabili, ma in quel silenzio angosciante le lacrime le rigavano le guance, senza che riuscisse a trattenerle. Non c'era verso di frenare la paura. A un tratto avvertì al suo fianco una presenza che pareva riempire tutta la stanza. Poi, solo buio. Sono passati quaranta giorni da quando Isabella Sassoli, giovane e brillante avvocato appartenente a una famiglia facoltosa, è stata ritrovata senza vita nella propria camera, in una villa in collina alle porte di Rimini. Quaranta interminabili giorni e non un indizio, una prova che permetta di incolpare qualcuno di quel crimine atroce. Per questo la procura ha deciso di ricorrere a lui, Andrea Germano, un profiler che gode di ottima fama e che potrebbe aiutarli a far luce sulla vicenda. Germano, arrogante e troppo sicuro di sé, non è certo un tipo simpatico, ma la sua collaborazione è sempre stata determinante per identificare gli assassini, e adesso hanno bisogno di lui. Quando comincia a studiare gli incartamenti, la scena del crimine, il luogo in cui l'assassino dissemina le proprie paranoie e i punti deboli, il talentuoso profiler si rende conto di trovarsi di fronte a una mente abile, fredda, che agisce senza lasciare tracce. Le indagini lo porteranno dove non avrebbe mai voluto arrivare, vicino, troppo, a ciò che ha di più caro.

Dicono del libro:


“Marco Bettini è uno dei migliori scrittori di thriller
che abbia letto negli ultimi anni."
Corrado Augias - Il Venerdì di Repubblica

"Bettini fa vivere al lettore i luoghi che descrive, le cui atmosfere
alimentano la tensione di un'indagine già avvincente di suo."

L'autore:


Marco Bettini vive e lavora a Bologna. Ha pubblicato Color Sangue, Lei è il mio peccato e, con Piemme, Mai più la verità e Pentito, una storia di mafia. Ha collaborato ai testi dei programmi Rai Fuori Pericolo, Ultimo Minuto, Misteri in blu e Blu Notte. Nel 2007, con Mai più la verità, ha vinto il Premio Franco Fedeli per il miglior romanzo poliziesco. I suoi libri sono tradotti in 5 lingue.










Titolo: La rabdomante Autore: Bradford Morrow
Casa editrice: Elliot Collana: Scatti 
Pagine: 384 Prezzo: € 18,50

La casa editrice Elliot ci dà l'opportunità di leggere un mystery davvero coinvolgente e interessante. Si tratta de La Rabdomante di Bradford Morrow autore dalla multiforme produzione. Guidandoci tra i segreti dell'antica arte della rabdomanzia, scopriremo la vita di Cassandra che, ereditato questo dono dalla sua famiglia, si vedrà immersa in vicende sempre più ambigue e tetre.

La trama:
Cassandra Brooks è una giovane donna, madre single di due ragazzi, che ha ereditato dal padre e dal nonno il dono della rabdomanzia, a cui si sono aggiunte capacità premonitorie che hanno segnato duramente la sua infanzia, a partire dalla più drammatica: la previsione (inutile) della morte del fratello maggiore. Un giorno, mentre cammina in una foresta solitaria alla ricerca di una falda idrica, Cassandra si imbatte nella visione scioccante di una ragazza impiccata a un albero. Quando ritorna con la polizia sul luogo, però, il corpo è scomparso e in molti iniziano a dubitare sia della sua attendibilità che del suo equilibrio mentale. Il giorno seguente, mentre Cass e lo sceriffo, suo amico di vecchia data, si aggirano nuovamente per il bosco in cerca di indizi, all’improvviso vedono avanzare tra gli alberi, in evidente stato di choc, una giovane molto somigliante alla ragazza impiccata. Da quel momento iniziano a verificarsi numerose vicende, tra visioni e oscuri presagi, che condurranno la coraggiosa Cass in una spirale fuori controllo, stretta in una sfida mortale con un assassino che le dà la caccia da molto più tempo di quanto lei non immagini. 

Dicono del libro:

«Un mistery ingegnoso che è anche una storia d’amore luminosa e magica, carica di tensione e ressa con uno stile bellissimo»
 JOYCE CAROL OATES 

L'autore:

Bradford Morrow è nato a Baltimora nel 1951 e dopo un decennio di vagabondaggi tra Honduras, Francia, Inghilterra e Italia si è stabilito a New York. Professore di letteratura, è autore di romanzi, saggi, poesie e libri per bambini e cofondatore della prestigiosa rivista letteraria «Conjunctions». Ha ricevuto numerosi riconoscimenti per la sua opera in ambito letterario, tra cui la Guggenheim Fellowship, il PEN/Nora Magid Award for Editino, un Academy Award for Literature (1998), l’O. Henry Prize for short story per Lush (2003).

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