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sabato 21 gennaio 2012

Andar per libri: "la mano che teneva la mia" di Maggie O'Farrell

ANDAR PER LIBRI


La scoperta di oggi riguarda un romanzo uscito solo nell'ottobre 2011, ma inspiegabilmente sfuggito alla mia attenzione.


Titolo: La mano che teneva la mia Autrice: Maggie O'Farrell
Casa editrice: Guanda Pagine: 384
Prezzo: € 18,50

Uscito il 6 ottobre 2011, La mano che teneva la mia è il terzo romanzo tradotto in italiano della scrittrice britannica (precisamente dell'Irlanda del Nord), Maggie O'Farrell. Ambientato a Londra tra gli anni Cinquanta e oggi, il romanzo alterna le vicende di Lexie e Elina, due donne piene di sogni giunte nella City per realizzare il futuro che hanno sempre sperato. Un legame segreto collega le due storie e la O'Farrell, con un potente stile descrittivo, ci mostrerà come le vicende si uniscono.
The hand that first held mine (titolo originale) è l'ultimo romanzo della scrittrice. Gli altri due tradotti in italiano, Dopo di te (Sonzogno) e Quando Esme Lennox svanì (Il saggiatore), purtroppo sono fuori catalogo.


La trama:

Nella vitale Londra del secondo dopoguerra, la giovane Lexie Sinclair, appena arrivata dalle campagne del Devon, sente che tutto è possibile. Mentre cerca di realizzare il sogno di diventare giornalista, viene in contatto con un mondo pervaso da uno straordinario fermento culturale: la Soho degli anni Cinquanta. Quartiere bohème di locali rumorosi, prostitute, immigrati, e di artisti e intellettuali, come Francis Bacon, Lucien Freud o John Deakin. Qui Lexie trova anche l’amore in un uomo più grande di lei, un importante editore. Nella Londra di oggi, Elina, una giovane artista finlandese, ha in comune con la sua coetanea di cinquant’anni prima la grande attrazione per questa città e la voglia di affermarsi nel proprio lavoro. Ma Elina è diventata mamma da poco e fatica a superare le difficoltà delle prime settimane a casa con un neonato. Ted, il padre del bambino, le sta accanto in questo momento delicato e anche lui fa i conti con la paternità. Guardando il figlio, la mente di Ted corre alla propria infanzia, ma riaffiorano immagini, ricordi, pensieri che non coincidono con quello che lui sa del proprio passato...

Dicono del libro:

 "Maggie O'Farrell traduce felicemente in narrazione le pulsioni dell'amore romantico, le gioie e i dolori della maternità, i nodi inestricabili delle vicende di famiglia."
Boston Globe

"Si comincia a leggere e non si riesce a smettere... Un'autrice che si inserisce a pieno titolo tra le migliori voci della narrativa inglese."
Literay Review


Un brano:

"Ed ecco Lexie, su un marciapiedi a Marble Arch. Si sta aggiustando il dietro della scarpa e lisciando i capelli. È una serata calda, velata, poco dopo le sei. Uomini in giacca e cravatta e donne con il cappellino e i tacchi alti che tirano bambini per mano le scorrono tutt’intorno come se loro fossero un fiume e lei una roccia. Ha iniziato il nuovo lavoro da due giorni. È assistente ascensorista in un immenso grande magazzino. L’ufficio di collocamento l’ha mandata lì dopo il risultato desolante della prova di dattilografia, e da allora non fa che ripetere: «Che piano, signora?», «Sale, signore?», «Terzo piano, casalinghi, merceria e modisteria, grazie». Non aveva mai immaginato che si potesse fare una cosa tanto stupida. O di riuscire a tenere a mente la struttura di un negozio di sette piani, O che una persona potesse comprare tante cose: cappelli, cinture, scarpe, calze, cipria, retine per capelli, completi da uomo. Li ha visti, gli elenchi della spesa che le persone reggono con mani guantate, ha sbirciato da dietro. Tanto quello è solo l’inizio, lo sa. E lì, è a Londra: la sua vita in technicolor comincerà da un momento all’altro, ci scommette, ne è sicura: deve cominciare per forza."

L'autrice:

Maggie O'Farrell photoMaggie O’Farrell, nata in Irlanda del Nord nel 1972 e cresciuta tra il Galles e la Scozia, vive attualmente a Londra. Ha esordito con il romanzo After You’d Gone (2000). Il suo terzo romanzo, The Distance Between Us (2004), ha vinto il Somerset Maugham Award, mentre per La mano che teneva la mia le è stato conferito il Costa Book Award for Fiction 2010. Altri titoli: My Lover’s Lover (2002) e The Vanishing Act of Esme Lennox (2006).

martedì 10 gennaio 2012

Spazio novità: "Non ti addormentare" di S.J. Watson

Titolo: Non ti addormentare Autore: S.J. Watson
Casa editrice: Piemme Pagine: 419
Prezzo: € 19,00

Avevo adocchiato questo libro in una delle Barnes & Nobles di New York all'inizio dell'estate scorsa. Era tra i romanzi usciti in quei giorni e si trovava negli scaffali principali e più in vista della libreria. Il titolo era Before I go to sleep e mi aveva incuriosito, oltre alla trama, la sua copertina nera. Dopo aver conquistato l'Inghilterra, patria dello scrittore S.J. Watson, e gli Stati Uniti, ora la Piemme lo ha pubblicato in Italia con il titolo Non ti addormentare.
Un thriller psicologico che ha catturato l'attenzione di Ridley Scott che ha opzionato il film per farne un lungometraggio.
Il romanzo è vincitore del Crime & Thriller of the year ai Galaxy National Book Awards.


La trama:


Ogni mattina Christine Lucas si sveglia in un letto di Londra accanto a un uomo che non riconosce. E ogni mattina quell’uomo le dice di essere suo marito, Ben. Ogni mattina Christine si sveglia e crede di avere poco più di vent’anni. Ma ne ha 47 e la verità è che la sua memoria è ferma a venticinque anni fa, quando un’auto l’ha investita lasciandole una forma di amnesia che azzera i suoi ricordi ogni 24 ore. Ogni giorno Christine mette a mente la sua storia, e ogni notte la scorda di nuovo. Come in un eterno ritorno, non sa chi è e deve ricominciare sempre da capo. Ma come facciamo a sapere chi siamo se non possiamo ricordare la nostra vita? Per riuscirci, Christine scrive un diario su suggerimento del dottor Nash, un neuropsichiatra che incontra di tanto in tanto… perché, però, su una pagina la donna ha scritto di suo pugno “non fidarti di Ben”?

Dicono del libro:


“Un romanzo eccezionale. Non sono riuscito a smettere di pensarci anche dopo averlo finito.”
Dennis Lehane


“Una lettura compulsiva, impossibile da sospendere.”
The New York Times


“Non ti addormentare è un romanzo indimenticabile, come l’acqua più pura che sgorga dal pozzo più profondo.”
The Guardian 


 “Un debutto senza precedenti.”
The Indipendent

“Non avevo mai letto un debutto così folgorante.”
Tess Gerritsen

“Un’analisi affascinante della mente umana. Un romanzo straordinario.”
Lionel Shriver


La copertina originale:


La copertina americana:


Il booktrailer:





L'autore:



S J Watson è nato in Inghilterra, nelle Midlands. Ha lavorato per parecchi anni nel Servizio Sanitario Nazionale prima di dedicarsi alla scrittura. Questo suo primo romanzo, acquistato in 38 paesi e diventato subito un bestseller, diventerà un film, prodotto da Ridley Scott. Il sito dell'autore: www.sjwatson-books.com

Rosamund Lupton arriva in Italia

Sorella

Rosamund Lupton, autrice di Sorella pubblicato pochi giorni fa dalla Giano Editore, arriverà in Italia alla fine del mese. Sarà presente a Milano per pubblicizzare il suo libro nei giorni 25,26 e 27 gennaio. Un'occasione unica per conoscere da vicino una scrittrice che sta ammaliando i lettori di tutto il mondo.
Chi andrà a incontrarla?

Immagine 2

Vi avevo presentato il libro nei giorni scorsi, per leggere la trama basta che clicchiate QUI

domenica 8 gennaio 2012

Un pomeriggio in libreria

Ieri nei soliti giri e giretti del sabato pomeriggio non poteva mancare una tappa, anche se veloce, in libreria. Il portafoglio non si sarebbe aperto, questo lo sapevo, ma almeno potevo guardare e scovare libri che mi incuriosivano così da metterli nella lista dei desideri.

Sugli scaffali c'erano una montagna di libri che aspettavano di essere presi "in braccio", sfogliati e letti; alcuni più di altri hanno colpito il mio occhio e la mia fantasia.

In questo post mi piacerebbe parlarvi proprio di questi romanzi, usciti già da un po', ma che credo meritino anche la vostra attenzione.


Titolo: Il demone di Sherlock Holmes
Autore: David Grann
Casa editrice: Corbaccio Pagine: 444
Prezzo: € 18,60

Uscito nelle librerie alla fine di settembre, Il demone di Sherlock Holmes di David Grann pubblicato dalla Corbaccio non potrà non incuriosire sia gli amanti del genere giallo sia coloro che sono attirati dal mistero. Inoltre il sottotitolo, Storie di ossessioni e di omicidi, è davvero intrigante. Storie folli di uomini e donne che, novelli Holmes, si buttano a capo fitto in casi irrisolti per cercare con l'intuito che da sempre contraddistingue il personaggio di Conan Doyle di risolvere il mistero.

La trama:

Cosa spinge il più autorevole studioso di Conan Doyle a volere così fortemente mettere le mani su un archivio da morirne? O un celebre biologo marino a immergersi negli abissi più profondi per dare una caccia forsennata al fantomatico calamaro gigante? O un detective polacco a cercare nel romanzo di uno scrittore gli indizi di un omicidio realmente avvenuto? O, ancora, un’insegnante a cercare disperatamente di dimostrare che un uomo condannato a morte è innocente? Dalla posizione di reporter e narratore, David Grann presenta una galleria di personaggi eccentrici, catapultati in vicende che hanno dell’incredibile, e tutti accomunati dal fatto di avere un’ossessione – anche se l’oggetto della loro ossessione è diverso – e una curiosità insaziabile, un’avidità di spiegare, proprio come Sherlock Holmes, il mondo che li circonda, quale che esso sia: gli abissi oceanici, un impero sotterraneo, una prigione segreta, un misterioso omicidio… Sono uomini e donne tanto «folli» quanto reali: folli nel loro vivere un’ossessione che li divora, reali nella loro ricerca affannosa e disperata di una verità che sfugge loro e che Grann, con spirito investigativo e autentica umana simpatia, aiuta a ricostruire.

Dicono del libro:




"Chi dice che spesso la realtà supera la fantasia sbaglia: la realtà supera sempre la fantasia. Gli scrittori non possono fare altro che inseguirla per strapparne un pezzetto alla volta, fino a scoprirne il più possibile. E' quello che fa Grann con questo libro. Le sue storie sono così incredibili, appassionanti e misteriose che non possono essere che vere."
Carlo Lucarelli

"Grann è il degno erede di Truman Capote."
Le Monde




Un brano

"Quando ho cominciato a investigare su queste storie non ne sapevo nulla. Avevo solo un piccolo indizio: le parole di un amico, un trafiletto di giornale, un indirizzo in una lettera. Da queste scarne informazioni ho iniziato il mio viaggio, un viaggio che spesso mi ha condotto a conclusioni che mai avrei immaginato. So che molte di queste storie sembrano più romanzesche dei romanzi ma niente è inventato, sono tutte persone vere che ho incontrato e con cui ho parlato a lungo: banditi, impostori, cacciatori di calamari giganti, agenti dell’FBI... La vita, come dice Sherlock Holmes, è infinitamente più strana di qualsiasi stranezza la mente umana possa inventare."

L'autore:



David Grann, giornalista di The New Yorker, è autore di Z la città perduta, bestseller del New York Times, tradotto in venticinque lingue, vincitore dell’Indies Choice Award per il miglior libro di nonfiction del 2009 e da cui verrà tratto un film prodotto dalla Paramount. In passato David Grann ha collaborato con New York Times Magazine, Atlantic, Washington Post, Wall Street Journal e New Republic.








Titolo: Una montagna di briciole Autrice: Elena Gorokhova
Casa editrice: Piemme Pagine: 392
Prezzo: € 18,50

Uscito a ottobre 2011 per la Piemme, Una montagna di briciole di Elena Gorokhova è la storia profonda e toccante della sua infanzia e giovinezza vissuta all'ombra dell'Unione Sovietica. Sognare l'America  si può, ma questo costa a Elena dei sacrifici come lo sgretolarsi inesorabile del rapporto con sua madre. Le memorie di una donna che con lucida ironia racconta ciò che si nasconde dietro il mondo rigido della Russia degli anni Settanta.


La trama:

Per ingannare la fame dei suoi figli, nel periodo della grande carestia, la nonna di Elena ha inventato un gioco: se i bambini si lamentano perché da mangiare c’è solo una zolletta di zucchero e una fettina di pane, la nonna li sbriciola nel piatto, trasformandoli in «una montagna di pane e di zucchero».Nella Russia degli anni Sessanta e Settanta, quel gioco diventa l’emblema della sua infanzia e della sua giovinezza. Elena cresce in una famiglia come tante. Un padre membro del partito. Una madre che è nata insieme all’Unione Sovietica, ha visto due guerre e insegna anatomia all’Università di Leningrado. Una donna concreta, ruvida, ossessionata dall’ordine e protettiva in modo asfissiante, proprio come il suo paese. A dieci anni, Lena sente per la prima volta parlare in inglese e si innamora di quella lingua. Decide di cominciare a studiarla – prendendo lezioni che ufficialmente sono proibite – nella speranza che le apra le porte verso un futuro migliore. Fino a quando, ottenendo un visto matrimoniale, non riuscirà a uscire dal paese e a trasferirsi in America, facendo precipitare sua madre nella più profonda disperazione.Una memoir toccante, ironica, magnificamente scritta, in cui l’anelito per una vita diversa e la denuncia dell’ipocrisia della società.


L'autrice: 

Elena Gorokhova è cresciuta a San Pietroburgo, che per la maggior parte della sua vita ha chiamato Leningrado. Ora vive nel New Jersey.













Titolo: Giuramento di sangue Autore: Patrick Graham
Casa editrice: Nord Pagine: 420
Prezzo: € 18,60

Giuramento di sangue di Patrick Graham è un thriller molto interessante uscito in libreria il 15 settembre per la casa editrice Nord. Un passato che reclama il proprio prezzo si affaccia nella vita di Peter che non riesci più a vivere serenamente. Ambientato in una San Francisco che ricorda le atmosfere inquietanti e ipnotiche di Vertigo, il famosissimo film di Alfred Hitchcock, il romanzo di Graham ammalia e attirando il lettore in questo abisso nero di disperazione.




La trama:



Peter Shepard ha poco più di trent’anni, è un brillante avvocato di San Francisco, è un marito innamorato e padre di due adorabili gemelline. Eppure, da qualche tempo, la sua vita è offuscata da incontrollabili, improvvisi attacchi di panico. L’unico antidoto è sedersi su una panchina del Golden Gate Park e aspettare che la tempesta si calmi. Ma è proprio in quel luogo sicuro che, un giorno, le sue paure diventano una spaventosa realtà: lì, infatti, apprende che la moglie e le figlie sono state rapite e brutalmente uccise. Prigioniero della disperazione più nera, Peter viene però costretto a reagire quando, per posta, riceve una fotografia in cui sono evidenziati i volti di cinque ragazzi e di una ragazza, e che porta sul retro la scritta: Riformatorio di Redemption, luglio 1993. Il messaggio è chiarissimo: il passato sta bussando alla sua porta e Peter non può ignorarlo. Perché in quel riformatorio lui ha incontrato per la prima volta la morte e la disperazione, incarnate nel direttore, il reverendo Markus Esterman, determinato a «redimere» i giovani detenuti attraverso una violenza «purificatrice». È stato per fuggire da quell’inferno in terra che Peter e gli altri cinque ragazzi si erano alleati, stringendo un patto che li avrebbe legati per sempre. E adesso è arrivato il momento di tener fede al giuramento e di pagare il suo prezzo di sangue...


Dicono del libro:

«Un viaggio nel lato oscuro dell’animo umano: ogni pagina, ogni riga è un passo verso l’abisso. Una lettura che non si dimentica.»
Elle

«Un thriller psicologico labirintico, profondo e commovente, eppure ricco di colpi di scena spiazzanti e sorprendenti.»
L’Union

«Una storia che lascia il segno, come solo i grandi romanzi sanno fare.»
Le Point

L'autore:


Patrick Graham è un autorevole e stimato consulente d’azienda, che però non ha mai abbandonato le sue grandi passioni, la Storia e lo studio delle religioni. Attualmente vive tra Parigi, Roma e New York. Il suo primo romanzo, Il vangelo secondo Satana, dopo aver conquistato i lettori di tutta Europa, è stato accolto con entusiasmo anche in Italia, dove è subito diventato un bestseller.








Titolo: Mrs. Parkington Autore: Louis Bromfield
Casa editrice: Giunti Pagine: 416
Prezzo: € 16,00


Nato da una penna di un autore Premio Pulitzer, Mrs. Parkington di Louis Bromfield mette in scena la buona società della New York anni Trenta e lo fa con un spietato realismo. Pubblicato nel 1943, questo romanzo racconta le turbinose vicende che hanno segnato la vita dell'ottantenne Mrs. Parkington, dalle quali è stato tratto un film con Greer Carson e Walter Pidgeon. Le ascese e le discese di una donna, della sua famiglia e delle persone che le ruotano intorno per la prima volta in Italia grazie alla casa editrice Giunti.




Un romanzo epico sulla forza dell’ambizione, del coraggio e delle proprie radici, con una donna che per intelligenza e umanità è impossibile dimenticare.


La trama:


E' la sera di Natale e Mrs. Parkington, vecchia signora dell'alta società newyorchese degli anni Trenta, si gode la sua consueta bottiglia di champagne, in attesa che la famiglia si riunisca. A ottantaquattro anni è ancora il punto di riferimento per i suoi familiari, uno più volgare e inetto dell'altro: la nevrotica figlia Alice, la nipote Madeleine con i suoi quattro mariti, il viscido faccendiere Amory... Nessuno che abbia la tempra del suo defunto marito, ''un vero farabutto'', ma anche un uomo ambizioso che ha creato una fortuna per i suoi eredi. In questa cerchia di parassiti solo due eccezioni: la pronipote prediletta Janie, innamorata di un ragazzo che i genitori non approvano; e Al, l'impacciato cowboy che le ricorda le sue origini di cameriera del Nevada. E' lì che ha avuto inizio la turbinosa vicenda di Mrs. Parkington, dal matrimonio col ricchissimo maggiore, ai successi della vita newyorchese, ai tradimenti, alla perdita di due figli. Susie sembra ormai aver superato qualunque prova, ma nello spietato mondo di Wall Street un ultimo gigantesco scandalo sta per travolgere la sua famiglia.


L'autore:




Louis Bromfield (1896-1956) è stato uno scrittore, saggista e riformatore agrario americano. Dopo la fine della Prima guerra mondiale si è trasferito a New York, dove ha collaborato come critico letterario a numerose testate. Autore di una trentina di romanzi di grande successo e vincitore del prestigioso Premio Pulitzer, è stato paragonato a scrittori del calibro di Francis Scott Fitzgerald, John Steinbeck ed Ernest Hemingway.

giovedì 5 gennaio 2012

Giovedì in Giallo - XXXXIX -

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Per questa nuovissima puntata di Giovedì in Giallo sarà incentrata su due uscite della casa editrice Giano, braccio della Neri Pozza. Due romanzi che troveremo questo gennaio nelle nostre librerie e andranno ad arricchire le fila della collana Nerogiano.

Il primo si tratta di un romanzo che segna il ritorno del giovane scrittore John Brandon. Dark Florida sembra quasi un ossimoro evocando insieme scenari oscuri e le atmosfere della Florida commerciale, quella del divertimento e dei colori sgargianti.

Titolo: Dark Florida Autore: John Brandon
Casa editrice: Giano Collana: Nerogiano
Pagine: 240 Prezzo: € 16,50


La trama:

Esiste la Florida dei parchi divertimenti, degli alberghi, delle spiagge e dei surfisti. Ed esiste la Florida della contea di Citrus, nella cosiddetta Costa della Natura, dove c’è la natura perché non ci sono parchi divertimenti né alberghi né spiagge. E dove regnano i redneck al posto dei surfisti, e piante che fioriscono e marciscono sfacciatamente al posto di giardini rigogliosi. Toby McNurse ha quattordici anni e tante ferite dentro di sé: non ha mai avuto un padre e non ha piú una madre, abita in una casa malandata con uno zio che si arrangia pulendo cose che nessuno osa pulire, dai mattatoi ai vecchi motori incrostati, e discorre incessantemente e pateticamente di suicidio. Toby frequenta la scuola locale, dove impera il professor Hibma, un uomo insicuro e confuso che riesce a pontificare per venti minuti filati sulle mostruosità del capitalismo, la rivoluzione diventata merce, i poveri che hanno ormai la pizza e l’erba assicurata, i moralisti e gli artisti che se ne fregano di tutto. Toby infrange le regole e accumula punizioni, ma senza gioia nella disobbedienza, né rabbia. Le vuote passioni dei suoi compagni di classe – musica, droga, piccoli crimini, sesso – non significano nulla per lui. La droga è una cosa patetica. I flirt, umilianti. I furti e altra robaccia simile, ridicoli. Nella classe di Toby è arrivata da poco Shelby Register, trasferitasi in Florida con il padre e la sorellina dopo la morte della mamma. Shelby è carina, sveglia, sogna di fuggire in qualche paese lontano ed è attratta da Toby, pur sapendo che quello della brava ragazza che si innamora di un teppista è il classico luogo comune. Ma per Shelby i ragazzi normali sono una noia, quindi ben venga il luogo comune. Toby, tuttavia, non è affatto un vandalo qualsiasi, un banale teppistello angosciato come tanti. Toby è un ragazzo che, nel profondo della sua anima, è piú terribile di tutti i delinquenti minorili della contea messi insieme. Un malinconico destinato a infliggere danni ben piú gravi di quelli che Shelby o il professor Hibma osano pensare, e che, al cospetto di Shelby e di Kaley Register, la sorellina di quattro anni dai capelli che scintillano come un’esca nell’acqua, sa che è giunta la sua ora... l’ora di fare finalmente quello per cui è venuto al mondo. Magnificamente scritto, inquietante, commovente e ilare insieme, Dark Florida ha rivelato sulla scena letteraria americana e internazionale il talento di John Brandon, uno scrittore capace di illuminare, con crudo e poetico realismo, il lato oscuro della gioventú odierna.

Dicono del libro:

«Un giovane grande scrittore che farà molta strada».
San Francisco Chronicle

«Con Dark Florida John Brandon si aggiunge alla schiera di quegli scrittori che non smettono di ricordarci che il mondo reale è molto piú inquietante della letteratura. Il risultato è una grande storia con una voce eccezionale, ricca di personaggi che risultano veri proprio perché estremi».
New York Times

«John Brandon è uno scrittore dalla prosa infallibile – a metà strada tra Denis Johnson ed Elmore Leonard».
Davy Rothbart

«Dark Florida è un romanzo incantevole, con un tocco di dolente ilarità… Fa sorridere anche quando infligge un colpo al cuore, ed è uno dei migliori libri mai scritti sull’adolescenza».
Dan Chaon


La copertina originale:







L'autore:

John BrandonJohn Brandon è nato e cresciuto sulla costa del Golfo della Florida. Ha lavorato in una segheria, in un magazzino di accessori automobilistici e per un distributore di Coca Cola, prima di dedicarsi alla scrittura. Dopo il successo del suo romanzo d’esordio, Arkansas, è stato nominato John Grisham e Renee Fellow in scrittura creativa all’Università del Mississippi.


















L'altro romanzo di oggi è Sorella di Rosamund Lupton, scrittrice inglese al suo esordio italiano. Sorella (titolo originale Sister) è il primo romanzo scritto dalla Lupton, ora già affermata in patria grazie al suo secondo lavoro Afertwards. Un mystery e un thriller che ha affascinato tutti i lettori.




Sorella
Titolo: Sorella Autore: Rosamund Lupton
Casa editrice: Giano Collana: Nerogiano
Pagine: 384 Prezzo: € 17,50


La trama:

Cinque anni separano Beatrice Hemming, la primogenita,da Tess, sua sorella. Cinque anni segnati dalla condivisione di un lutto incancellabile – la morte di Leo, il fratellino portato via da una malattia genetica – e da un abisso di forme di vita, personalità e aspetto fisico tra le due sorelle. Account director in un’agenzia newyorchese, con elegante appartamento nella Grande Mela, Bea è sempre stata la sorella matura e importante, la maggiore capace di sgridare la sorellina minore capricciosa e irresponsabile e di condurla puntualmente sulla retta via. Tess, invece, è sempre stata una bellissima, impulsiva, solare creatura. Una ragazza impaziente di vivere che, in nome dei suoi sentimenti, non ha esitato un solo istante ad avventurarsi in una relazione clandestina con uno dei suoi tutor al college d’arte londinese in cui studia, un professore, per giunta, che ha quindici anni piú di lei ed è sposato da tempo. Quando apprende, perciò, dalla madre che Tess è irrintracciabile al lavoro e a casa da ben quattro giorni, Bea prende il primo volo per Londra, ma non si angustia piú di tanto. Certo, sua sorella è incinta e il tutor, il padre del nascituro, si è chiuso in un ipocrita «riserbo», tuttavia Bea sa che Tess non è una ragazza cosí avventata da mettere a repentaglio la sua vita e quella del suo bambino. È soltanto una giovane donna allegra, passionale e indipendente, e si sarà probabilmente presa una settimana tutta per sé. Qualche giorno dopo che ha messo piede a Londra, una terribile notizia raggiunge, però, Bea. La polizia la informa di aver rinvenuto il cadavere di Tess a Hyde Park, in una casupola di epoca vittoriana seminascosta tra la vegetazione. Le maniche del cappotto intrise di sangue, i numerosi tagli sull’interno delle braccia, indicano per gli inquirenti una sola possibile conclusione: la ragazza si è suicidata ed è morta per dissanguamento. Bea si costringe al doloroso rito del riconoscimento, straziata dalla intatta bellezza della sorella, pallida e immobile nella morte come un’eroina offesa. Tuttavia, non crede un solo istante alla tesi del suicidio. Impossibile, per lei, che Tess, una ragazza che non è mai stata tragica,o passiva, o vittima, si sia uccisa. Decide per questo di trasferirsi nell’appartamento della sorella e di indagare sulla sua vita privata. Là, in quell’alloggio malandato, con una vecchia vasca da bagno di smalto sbreccato e macchie di ruggine e muffa intorno ai rubinetti, Bea scopre che Tess aveva preparato per il suo bambino vestitini da neonato di grande lusso che non poteva nemmeno lontanamente permettersi; che la finestra della camera ha un vetro rotto; che sua sorella riceveva da tempo minacciose telefonate anonime… Romanzo che ha ottenuto al suo apparire uno straordinario successo di pubblico e di critica in Inghilterra e negli Stati Uniti, Sorella mostra come la grande narrativa si manifesti oggi anche, e forse soprattutto, nella forma del mystery, del thriller e del romanzo criminale.

Dicono del libro:




«Adesso sei morta. Se io avessi risposto al telefono, saresti ancora viva. La verità è questa. Ti chiedo perdono». «Un thriller straordinario… che, in una tranquilla atmosfera familiare, assesta un colpo tremendo». 
Guardian

«Una storia perfettamente riuscita dalla prima all’ultima pagina, in cui la suspense regna sovrana. Ma soprattutto un romanzo di enorme intensità emotiva... Scritto con la potenza e l’eleganza di una giovane Daphne du Maurier… annuncia un nuovo, autentico talento».
Daily Mail

«Quando credi che la storia stia giungendo a una tranquilla e definitiva conclusione, arriva la sorpresa finale ad avvinghiarti lo stomaco».
Radio Times

«Mystery? Thriller psicologico? Sí, tutto questo, ma anche molto di piú. Il genere conta ben poco di fronte al fatto che il notevole romanzo della Lupton è un lavoro magistrale, superlativo, che avvince i lettori dalla prima all’ultima pagina».
Booklist


La copertina originale:

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L'autrice:


Rosamund LuptonRosamund Lupton si è laureata in letteratura inglese a Cambridge e vive a Londra con marito e figli. Ha lavorato a lungo nell’editoria e come sceneggiatrice. Sorella è il suo primo romanzo, uno dei maggiori best seller dell’ultima stagione letteraria inglese. Con il suo secondo romanzo, Afterwards, Rosamund Lupton si è definitivamente imposta come uno dei nuovi talenti della narrativa britannica contemporanea.

lunedì 2 gennaio 2012

Recensione "La sonnambula" di Essie Fox

Il 2012 è appena iniziato e mi sembra doveroso dare il benvenuto al nuovo anno con la recensione di un libro che mi è piaciuto davvero molto.
Spero che sia di buon auspicio per tutti i libri che leggerò quest'anno.
Il libro di cui vi parlerò oggi è La sonnambula di Essie Fox.
Buona lettura!










La mia recensione


La sonnambula di Essie Fox è uno dei romanzi pubblicati nel 2011 che più mi ha incuriosito, attratto e, una volta letto, stregato.

Le motivazioni che mi hanno spinto verso questo libro sono molteplici: innanzitutto l’ambientazione scelta dall’autrice per la sua storia, l’Inghilterra vittoriana e l’ambiente dei music hall hanno un fascino misterioso e sempre unico; altro aspetto attraente è la presenza, già dal titolo, del dipinto di Millais raffigurante la ormai celebre sonnambula durante le sue peregrinazioni notturne.

La carica evocativa del pittore preraffaellita, di cui apprezzo immensamente la sua altrettanto famosa Ofelia, unita alle misteriose vicende che ruotano intorno alla vita di Phoebe e alla Londra che si avvia verso la fine dell’Ottocento (la vicenda e di poco antecedente agli anni di Jack lo Squartatore) hanno agito su di me come un canto delle sirene catturando completamente la mia attenzione. A completare l’opera concorre anche una copertina davvero particolare che ricorda le vecchie locandine degli spettacoli ottocenteschi delle lanterne magiche.

Definire questo romanzo non è facile, per certi versi può iscriversi nei romanzi storici vista la precisione dell’autrice nel descrivere gli ambienti, gli usi e i costumi di quel periodo prestando attenzione agli accadimenti reali verificatesi in quel frangente. Per altri versi la storia di Phoebe è certamente un mystery dal gusto retrò, che ammalia il lettore grazie una storia complessa e non scontata con una punta di magia che rende il tutto più interessante. Ma La sonnambula è soprattutto un Bildungsroman, la storia di una ragazza e della sua crescita come persona e come donna, delle sue cadute e delle sue ascese, delle sofferenze che la vita le infligge e del coraggio di affrontarle.

Al centro della narrazione troviamo, quindi, la potenza dei legami familiari, dei legami di sangue e dei segreti che possono essere nascosti all’interno delle anime delle persone. Tacere può far più male di una rivelazione scomoda e questo è quello che Phoebe imparerà dalla vita. Con una madre fanatica religiosa che la trascina a predicare per la strade la perdizione della carne e una zia dolce e misteriosa che brilla sui palcoscenici dei varietà londinesi, la giovane Phoebe sente che la sua anima è divisa tra ciò che vuole veramente e ciò che è costretta a fare.

Il bigottismo religioso spesso maschera sentimenti meno nobili e puri di quanto si vuol far credere e quando il mondo si spalanca attraente e brutale davanti agli occhi della ragazza le litanie delle donne vestite di nero e urlanti slogan come “Dio è la tua salvezza” non possono funzionare contro il richiamo ammaliatore della vita. Phoebe è attratta dal teatro, dalla vita segreta di sua zia Cissy e dall’uomo che lei ha sempre amato, l’emblematica figura dietro la quale si nasconde un’identità sconosciuta quanto sconvolgente.

Sono tanti i personaggi che ruotano intorno alla giovane ragazza e tutti contribuiscono a formare parte del suo carattere ponendola al centro di un’intricata vicenda che la vede protagonista sua malgrado. Essie Fox ci narra una storia densa di pathos e di sentimenti contrastanti che delineano i personaggi del romanzo in modo vivido e realistico. La gioia, il dolore, le passioni sbocciano ne La sonnambula con una carica espressiva che guida il lettore per tutta la narrazione con un ritmo sostenuto e avvincente.

Luci e ombre di un passato sepolto ma non dimenticato ora riaffiorano tra le pagine di questo romanzo, dove è la protagonista a condurci narrando in prima persona, salvo alcune brevi parti in cui il punto di vista è espresso in terza persona prendendo a protagonista un altro personaggio del racconto.

Un esordio di tutto rispetto capace di ricreare atmosfere passate senza mai sembrare sopra le righe, una storia che non smette mai di stupire e che ci mostra cosa si può nascondere tra le pieghe dell’animo umano. Passioni e perversioni, bugie e verità si alternato dando vita a un romanzo misterioso e affascinante come La sonnambula di Millais.


VOTO DEL BLOG:

 Best Book Ever. Libro da leggere ad ogni costo.

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