domenica 31 ottobre 2010

Happy Halloween! Trick or treat?....I prefer a book indeed!

Finalmente Halloween è arrivato. Oggi saremo circondati da streghe, streghette, maghi, licantropi, zombi, vampiri, gatti neri(che bellini) e chi più ne ha più ne metta!!
Per rimanere in tema vorrei proporvi alcuni libri, tutti pubblicati nella collana Mammut della Newton Compton, che sono dei classici della letteratura dell'orrore.
Cominciamo: 


Il primo è Lovecraft "Tutti i romanzi e i racconti". 
Un libro dove i racconti dell'orrore si mescolano con le storie oniriche e fantastiche e al Ciclo di Cthulhu. Da far venire, ancora oggi, la pelle d'oca.


Trama: 


Terrore insondabile e soprannaturale, inquietanti e apocalittiche visioni: tutto l’immaginario di follia e orrore di Howard P. Lovecraft è raccolto in queste pagine densissime. Interi universi prendono forma dalla sua sapiente penna, governati da leggi fisiche ignote, popolati da creature inimmaginabili e da terrificanti minacce. L’uomo è solo al centro di un cosmo nel quale il terrore proviene dagli abissi della mente come dai più remoti recessi dello spazio, un mondo nel quale la paura è la  dimensione dell’essere. Tutto ciò sottintende la teoria lovecraftiana secondo cui smascherare e affrontare i propri incubi più angoscianti è l’unico modo per esorcizzarli. Incubi, sogni e miti creati da un maestro dell’orrore e del fantasy per turbare le notti dei lettori. In questo volume è presentata tutta la produzione del “solitario di Providence”, compresi capolavori famosi che ancora oggi ispirano scrittori e sceneggiatori, come Le montagne della folliaLo strano caso di Charles Dexter WardL’orrore di DunwichLa ricerca onirica dello Sconosciuto Kadath


Il secondo è E.A.Poe "Tutti i racconti, le poesie e <<Gordon Pym>>". 
Maestro nel raccontare il mistero e avvolgere il lettore negli intrighi della mente, Poe è stato ed è fonte di ispirazione per chi vuole narrare incubi.  

Trama: 

Castelli diroccati, paesaggi foschi, misteriose presenze. Eroi solitari e introversi, donne diafane e sensitive che si aggirano in luoghi spettrali. Situazioni paradossali, talvolta grottesche, casi straordinari, apparizioni d’incubo e di sogno: le storie stregate di Poe sono metafore delle nostre stesse più profonde inquietudini, esplorazioni negli oscuri meandri della  psicologia umana, negli orrori malcelati di una condizione esistenziale lacerata, contraddittoria, enigmatica. La continua allusività analogica e simbolizzante, l’oniricità ossessiva e visionaria, le suggestioni “gotiche” e romantiche sono costantemente sostenute dalla ricerca di idealità assolute, da un lucido e articolato dominio complessivo dettato da una  straordinaria abilità stilistica e tecnica, da una logica compositiva e combinatoria di stampo razionalista che si dilata, nelle poesie attraverso una stupefacente varietà di intrecci strofici e metrici e una continua fluidità ritmico-musicale, fino all’istrionismo e alla mistificazione. 



Il terzo libro che vi propongo è Storie di vampiri
Dalla sua prima comparsa fino ai giorni nostri, un percorso attraverso tutti i più importanti racconti che hanno contributo a rendere l'immagine del vampiro una dei protagonisti principali del racconto dell'orrore. 

Trama:  

Sono raccolti in questo volume oltre settanta tra romanzi brevi e racconti di vampiri: storie di sangue, amore e morte in cui il Principe delle Tenebre, che continua a sedurre con il suo incredibile fascino milioni di lettori, è il protagonista assoluto. L'antologia contiene la letteratura nota e meno nota sull'argomento, riscoprendo autori che già prima del celebre Dracula di Stoker avevano creato storie di vampiri e proponendo i racconti di molti altri che, sulla scia dell'autore del famoso «pallido Conte» e di un ricchissimo repertorio cinematografico che ne ha immortalato la figura, hanno appassionato i lettori fino ai nostri giorni. Completano questa raccolta filmografia, bibliografia, schede sugli autori e anche, naturalmente, l'inconfondibile brivido di terrore che solo la figura del vampiro riesce a suscitare. 






Per concludere ecco a voi il quarto libro, I grandi romanzi gotici
Alcuni tra i più importanti romanzi gotici sono racchiusi in questo libro e leggerli è come avventurarsi alle fonti di tutta la letteratura del terrore, in un percorso che si perde tra le nebbie del cuore oscuro dell'Ottocento (parafrasando una saggio di Riccardo Reim).

Trama: 

Lugubri castelli infestati da spettri, sinistre apparizioni notturne, giovani eroine preda di indescrivibili orrori, tenebrosi e fatali persecutori, mostri, licantropi, vampiri... Il romanzo “gotico”, dal Castle of Otranto di Walpole (1764) al Melmoth di Maturin (1820) – per indicare due libri che, secondo una certa convenzione, segnerebbero gli estremi cronologici del fenomeno – è davvero soltanto questo cupo bric-à-brac di luoghi, personaggi e situazioni? O invece la narrativa gotica, con il suo «sublime del terrore», in reazione al predominio della ragione e del common sense, nasconde angosce e inquietudini che oggi torniamo a sentire sorprendentemente vicine?... Attraverso i capolavori dei maestri indiscussi del genere (Horace Walpole, M.G. Lewis, Ann Radcliffe, Mary Shelley, C.R. Maturin, John William Polidori) il lettore è chiamato a esplorare i labirintici sentieri della paura – elemento cardine della Gothic Fiction, e che, come notava D. Punter, «non è semplicemente un tema o un atteggiamento, ma ha anche delle conseguenze in termini di forma, stile e rapporti sociali dei testi» –, a godere, con un brivido di delizia, la caotica, trionfante irruzione del terrore sulla pagina scritta




Dopo questa carrellata di copertine nere e inquietanti, non mi resta che augurarvi buona 
lettura e Buon Halloween!!!  

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