venerdì 31 dicembre 2010

Le Café des écrivains - V -



Le Café des 


écrivains


 
Finalmente dopo un mese riesco a postare una nuova puntata di Le Café des écrivains, la rubrica del venerdì sui grandi classici della letteratura di tutti i tempi. 
Per la puntata di oggi ho pensato ad un  libro che ormai ho letto parecchio tempo fa, ma che credo valga la pena riprenderlo in mano. Stiamo parlando di un classico novecentesco della letteratura tedesca, Narciso e Boccadoro di Herman Hesse. 
L'incontro con questo libro è avvenuto quando andavo al liceo, uno dei tanti libri che i prof fanno leggere, ma devo dire che l'ho fatto con piacere. Di Hesse avevo già letto Siddharta, come molti di voi credo, quindi è stato piacevole addentrarmi nel medioevo (epoca che amo molto) visto attraverso gli occhi di questo grande scrittore. 
Ecco la trama in breve:  

Nel Medioevo leggendario del cattolicesimo monastico si snoda la storia dell'amicizia fra il dotto e ascetico Narciso, destinato a una brillante carriera religiosa al riparo dalle insidie del mondo e della storia, e Boccadoro, l'artista geniale e vagabondo, tentato dall'infinita ricchezza della vita e segretamente innamorato anche della sua caducità. Ripercorrendo una delle epoche storiche che più gli sono congeniali, Hermann Hesse riflette sul tema, centrale nella sua poetica, del contrasto fra natura e spirito, fra eros e logos, fra arte e ascesi, alla ricerca di una loro possibile integrazione. "Narciso e Boccadoro" pone così al lettore - in un'accattivante, limpida fusione di favola simbolica e romanzo picaresco - i grandi, inquietanti interrogativi sulla condizione dell'uomo contemporaneo. 






Narziß und Goldmund, questo il titolo in tedesco, è sicuramente uno dei libri di Herman Hesse dove meglio viene esposta la sua filosofia, il contrasto tra natura e spirito nella ricerca continua della verità. I due personaggi del libro e che ne formano il titolo stesso sono le incarnazioni di questi due concetti. Narciso, lo spirito, è un brillante e promettente novizio. Il suo talento è così straordinario che tutti all'interno del monastero lo temono, anche i suoi superiori. Egli crede che la filosofia del controllare lo spirito possa tutto e instilla in lui una sicurezza tale da ritenersi possessore della verità. Narciso sa leggere nelle anime degli altri ed è quello che fa anche con Boccadoro. Quest'ultimo è uno scolaro del monastero dove vive anche Narciso e si distingue fin da subito per le sue spiccate qualità artistiche. Boccadoro è l'emotività, la capacità di sentire le cose e questa sua caratteristica verrà messa ancor di più in luce nel momento in cui egli sceglierà di vivere la sua vita vagabondando. Il suo diventa quindi un percorso attraverso i vari aspetti della vita stessa, le sue gioie e i suoi dolori, le sue luci e le sue ombre. Narciso rimarrà impressionato dalla ricerca dell'amico, arrivando così alla consapevolezza che non esiste la sola via dello spirito, ma al contrario la verità si può raggiungere anche attraverso i sensi. Alla rigida e solida persona di Narciso, Hesse affianca il dubbio e l'incertezza rappresentati dalla persona di Boccadoro.
Il finale del libro ci conduce, quindi, alla conclusione e sintesi del pensiero dello scrittore: l'erroneità di cercare il vero attraverso un solo strumento, quello dei sensi o quello dello spirito. Questo tipo di ricerca non potrà che essere insufficiente sia agli occhi del monaco che a quelli dell'artista; solo unendo le loro rispettive forze giungeranno alla meta. 

Credo che con questo romanzo Hesse sia riuscito appieno nel mostrare quale fosse il suo pensiero e la sua filosofia; con la semplicità di un racconto è riuscito a spiegare un concetto che, seppur non ostico, difficilmente viene compreso fino un fondo da tutti. Un buon libro che sa unire il piacere della lettura con quello della filosofia.

Qui sotto vi riporto alcuni passi: 

La semplicità fanciullesca della vita girovaga, la sua origine materna, il suo staccarsi dalla legge e dallo spirito, il suo abbandonarsi al destino, la vicinanza segreta e costante della morte, avevano preso da un pezzo l'anima di Boccadoro, imprimendole il loro marchio profondo. Ma in lui albergavano anche lo spirito e la volontà, egli era un artista, e ciò rendeva la sua vita più ricca e più difficile. Solo la scissione e il contrasto rendono ricca e fiorente una vita. Che sarebbero la ragione e la temperanza senza la conoscenza dell'ebbrezza, che sarebbe il piacere dei sensi, se dietro di esso non stesse la morte, e che sarebbe l'amore senza l'eterna mortale ostilità dei sessi? 

Ma come vuoi morire un giorno, Narciso, se non hai una madre? Senza madre non si può amare. Senza madre non si può morire. 

Se allora invece di lanciarti nel mondo tu fossi diventato un pensatore, avresti potuto provocare qualche guaio. Saresti cioè diventato un mistico. I mistici sono, per dirla in breve e un po' grossolanamente, quei pensatori che non sanno staccarsi dalle rappresentazioni, quindi non sono per nulla pensatori. Sono artisti segreti: poeti senza versi, pittori senza pennello, musicisti senza note. Ci sono fra loro spiriti nobili e altamente dotati, ma sono tutti, senza eccezione, degli uomini infelici.

Tu sei un artista, io un pensatore. Tu dormi sul petto della madre, io veglio nel deserto.

giovedì 30 dicembre 2010

Ancora brividi

Essendo giovedì la mia attenzione oggi è tutta puntata verso i libri di argomento giallo, thriller, mystery, suspence. Girovagando qua e là ho trovato un estratto, piuttosto succulento, di un libro che vi avevo già presentato qui. Il romanzo in questione è L'uomo di neve di Jo Nesbø, uscito nelle librerie già da fine settembre. 
Per chi ancora non l'avesse letto, magari questo anticipo potrà stuzzicarlo un po'.
Qua troverete le pagine in pdf. 
Non mi resta che augurarvi buona lettura!!

Giovedì in Giallo - X -

Generated image 
Carissimi, per ricominciare cosa c'è di meglio di questa rubrica??Lasciamo spazio quindi per una nuova puntata di Giovedì in Giallo,  la mia rubrica dove cercherò di aggiornarvi su tutte le novità (ma anche rispolverando qualche titolo che magari ci era sfuggito) per quanto riguarda il mondo dei libri gialli, thriller, suspence, mystery, ect...  

Oggi vi presento due libri che arriveranno sugli scaffali delle nostre librerie nei prossimi mesi, per quanto riguarda la copertina italiana, purtroppo non sono riuscita a trovarla, ma per ovviare al problema vi metterò quella originale. Così potremo fare un confronto con quella che sceglieranno per il nostro mercato, staremo a vedere....intanto passiamo alle succulente anteprime!
 
Il primo libro che vi presento è una prossima uscita Piemme (la data è fissata per febbraio) dal titolo Prima che sia troppo tardi, traduzione alquanto libera, ma come di solito accade, dell'originale Fear the worst di Linwood Barclay. Una figlia scomparsa nel nulla, la ricerca disperata di un padre, false piste: questi sono solo alcuni degli ingredienti di questo nuovo romanzo che si prospetta un buon thriller. 
La trama: 

Quel mattino, Sydney non si era voltata. Al volante, gli occhi fissi davanti a sé, aveva ignorato il suo saluto. È questa l'ultima immagine che Tim Blake conserva di sua figlia, dell'ultimo giorno in cui l'ha vista. A colazione avevano avuto una discussione per un paio di occhiali troppo costosi su cui lui aveva insinuato qualche sospetto. Del resto, sapeva che sua figlia non era un angelo. Aveva pur sempre diciassette anni. La sera, Tim avrebbe cercato di fare pace, ordinando la pizza che le piaceva. Alle sette, però, Sydney non era ancora rientrata, e nemmeno un'ora più tardi. Non aveva chiamato per avvisare e non era raggiungibile al telefono. La verità è che non sarebbe mai tornata quella sera. Né quella successiva. Né quella dopo ancora. Nessuno sa nulla. Nemmeno all'albergo dove Sydney aveva trovato lavoro per l'estate. O almeno, così lei aveva fatto credere a suo padre: perché, all'albergo, nessuno sa chi sia Sydney Blake. Mentre la' polizia aggiunge il caso all'infinita lista delle persone scomparse, il ritrovamento della macchina della ragazza, con evidenti tracce di sangue sulla portiera e sul volante, smentisce l'ipotesi di una semplice fuga da adolescente. Nel frattempo, il padre riceve una mail da una sconosciuta che sostiene di aver visto Sydney; quando però Tim cerca di incontrarla, scopre che è inesistente. È solo la prima di una serie di trappole e false piste che trascinano Tim in una rete di mistero sempre più intricata. In cui qualcuno cerca di incastrarlo.

Il secondo libro che ho scelto per voi è il libro di uno 
scrittore italiano, Eraldo Baldini, anche questo in uscita
 per febbraio 2011, ma stavolta presso la Einaudi. 
Il romanzo in questione si chiama 
L'uomo nero e la bicicletta blu ed è ambientato 
nell'oscura foresta di Teutoburgo in Germania. 
Purtroppo per questo libro non c'è 
ancora nessuna copertina, ma per farvi 
entrare un po' di più nell'atmosfera che
 circonda questa storia vi metto qui sotto
 una foto di questa magnifica e misteriosa foresta.



Ecco la trama:

Tra i soldati che Germanico ha riportato sui luoghi della disfatta di Teutoburgo, ci sono alcuni scampati a quella strage, e sono loro a fargli da guida nel cuore delle fitte e scure foreste. È una discesa agli inferi: i guerrieri di Arminio e le genti del posto hanno trasformato quel luogo remoto in un silenzioso, macabro santuario dedicato alla guerra, alla vittoria e alla morte. È un arrivo nel "cuore di tenebra" della selva nordeuropea, quello delle ammutolite truppe di Germanico-, ci sono teschi inchiodati agli alberi, altari di pietra ancora bruniti del sangue dei centurioni sacrificati, cumuli di ossa. Mentre si scatena una tempesta, una centuria rimane isolata. Gli uomini cominciano a morire, colpiti da un nemico invisibile. Quando i sopravvissuti giungono però a un villaggio difeso da palizzate altissime, capiscono che l'incubo è appena cominciato: anche gli abitanti del luogo si difendono dal misterioso assalitore...

Sono tornata!!!!!!!!!!!!!!

Forse bi siete chiesti che fine avevo fatto....Effettivamente è un po' che non mi si sente, ma credetemi tutto ciò è accaduto per cause di forza maggiore. La vita è strana e quando meno te lo aspetti ti crea un bel mucchio di problemi. Fortunatamente sono cose a cui ho trovato una soluzione senza dover perdere niente di ciò che per me era importante, ma ho dovuto superare degli ostacoli e tutto ciò ha preso buona parte del mio tempo lasciandone veramente poco per tutto il resto, blog compreso. Mi scuso quindi per non essere riuscita a postare niente, ma da oggi in poi riprenderò con più voglia di prima, anche perché il 2011 è alle porte e voglio impegnarmi seriamente in tutti i miei progetti. Quindi bando alle ciance e tuffiamoci in un mondo pieno di bellissime storie, un mondo pieno di libri! 

sabato 18 dicembre 2010

My Book Advent Calendar

My Book Advent Calendar
 
Cari lettori oggi è arrivato dicembre e bisogna aprire la prima finestrella del calendario d'avvento! Allora che ne dite di farlo insieme? 
Ogni giorno, da qui fino al 25 dicembre, "apriremo" una finestrella del nostro calendario per scoprire quale libro si cela sotto di essa. Potranno essere libri vecchi o nuovi, libri letti o non letti, libri che vorremmo trovare sotto il nostro albero di Natale o che vorremmo regalare, insomma tutti i libri che in un modo o nell'altro ci stanno a cuore.   

18 dicembre 

In questi giorni mi sono imbattuta in un romanzo uscito da poco che ha catturato la mia attenzione. Si tratta di La figlia sbagliata di Jeffery Deaver, un racconto che sicuramente saprà coinvolgere i suoi lettori con una storia delicata e allo stesso tempo carica di sentimenti. Un libro che promette molto bene e che non vedrei male come tra la mia libreria. 

Megan Collier è una ragazzina "difficile": timida, solitaria, piena di rabbia. Rabbia soprattutto nei confronti dei genitori, Bett e Tate, divorziati da poco e troppo presi da se stessi per accorgersi di lei. Fortuna che ora c'è il dottor Peters, il suo nuovo psicanalista. Gli sono bastate poche sedute per stregare Megan: con il suo sguardo magnetico e la voce ferma e suadente, è il solo che riesca a far crollare le barriere della ragazza. Finché un giorno, all'improvviso, Megan scompare. Adesso i suoi genitori dovranno per forza accorgersi di quella figlia che non si erano mai preoccupati di conoscere, e che forse ha voluto fuggire proprio da loro. Ma Megan non è scappata: ben presto, infatti, dietro la sua sparizione si profila una lucida trama di ricatto e vendetta, ordita da qualcuno in grado di tenere in scacco Megan, e abilissimo a scavare nel passato della famiglia Collier. Se vogliono salvare la figlia, e scoprire chi li ricatta e perché, Tate e la sua ex moglie dovranno scendere negli inferi del proprio passato, camminando loro stessi, insieme al misterioso ricattatore, in bilico sul sottile confine tra realtà e follia.

venerdì 17 dicembre 2010

My Book Advent Calendar

My Book Advent Calendar
 

Cari lettori oggi è arrivato dicembre e bisogna aprire la prima finestrella del calendario d'avvento! Allora che ne dite di farlo insieme? 
Ogni giorno, da qui fino al 25 dicembre, "apriremo" una finestrella del nostro calendario per scoprire quale libro si cela sotto di essa. Potranno essere libri vecchi o nuovi, libri letti o non letti, libri che vorremmo trovare sotto il nostro albero di Natale o che vorremmo regalare, insomma tutti i libri che in un modo o nell'altro ci stanno a cuore.   

15 dicembre 

Non so se sia quest'aria natalizia, ma pensando ad un libro che possa andar bene in mezzo ai regali da fare o da ricevere ho pensato che ci debba essere anche La storia infinita di Michael Ende. Forse qualcuno potrà storcere il naso, specialmente i non amanti del genere fantasy, ma vi posso assicurare che una volta che ci si avvicina al libro poi sarà esso stesso a farvi innamorare. Perché questa storia è per tutti, grandi e piccini, basta aver voglia di sognare. 

Bastiano Balthazar Bux è un ragazzino goffo, grassoccio, soprattutto solo. E ha una grande passione: leggere. In un giorno di pioggia, inseguito dai compagni che si fanno beffe di lui, si rifugia in una vecchia libreria dove trova un volume intitolato "La storia infinita". Il libraio non vuole venderlo, ma l'attrazione per quel libro è tale che Bastiano lo ruba e ci si immerge letteralmente: infatti, scopre che proprio lui non è solo spettatore delle meravigliose avventure che vi sono narrate, ma ne è anche protagonista, chiamato a salvare i destini del mondo incantato di Fantàsia, con le sue mitiche creature e le sue città sospese. Libro dentro al libro, la "Storia infinita" si anima quando Bastiano entra nella vicenda in un gioco ingegnoso sul rapporto fra immaginazione e realtà. 

 
16 dicembre 

Probabilmente non tutti sanno che il 16 dicembre è il compleanno dell'amatissima Jane Austen. E cosa c'è di meglio che regalare ad una fan della Austen un libro interessante come quello sulle sue lettere? Aprite bene le orecchie, se avete un'amica o fidanzata austeniana d.o.c. per questo natale non perdere l'occasione di regalarle Lettere di Jane Austen, edito dalla Costa & Nolan!! 

Lettere"La perfezione della vera arte epistolare consiste nell'esprimere su carta esattamente quello che si direbbe alla stessa persona a voce": è questa la ricetta che garantisce alle lettere di Jane Austen una freschezza inesauribile. La riflessione letteraria occupa uno spazio privilegiato, come pure la costante ricerca di uno stile limpido ed elegante anche nella cronaca quotidiana, ma non tarda a emergere il ritratto di una donna semplice, sensibile, affettuosa, e insieme vivace, curiosa, interessata ai vestiti, ai balli, ai pettegolezzi. A corredo di un'ampia selezione del suo epistolario, oltre settanta lettere indirizzate per lo più alla sorella Cassandra, un ricco apparato con approfondimenti sulla vita dell'autrice e alcuni documenti preziosi, come la famosa recensione di Walter Scott dopo l'uscita di Emma. Pagine intime, ma non minori, della scrittrice più emozionante che sia mai nata sotto il cielo d'Inghilterra. 

17 dicembre 
Sotto la casella del 17 dicembre ho pensato di metterci un libro che credo sia davvero emozionante, A un cerbiatto somiglia il mio amore di David Grossman. Non capita spessismo di leggere libri che mostrano la situazione presente nel Medio Oriente e più specificamente tra Israele e Palestina. Questo libro può essere l'occasione giusta per dare uno sguardo a quelle terre attraverso l'abile maestria di Grossman, che attraverso la sua penna ci mostra un piccolo squarcio di una realtà che a noi sembra lontana. 

Israele, guerra dei Sei Giorni. Avram, Orah e Ilan, sedicenni, sono ricoverati nel reparto di isolamento di un ospedale di Gerusalemme. I tre ragazzi si uniscono in un'amicizia che si trasformerà, molto tempo dopo, nell'amore e nel matrimonio tra Orah e Ilan. Dopo trentasei anni, Orah è una donna separata, madre di due figli, Adam e Ofer. Quest'ultimo, militare di leva, accetta di partecipare a un'incursione in Cisgiordania. Preda di un oscuro presentimento, Orah decide di abbandonare tutto e partire, per non essere presente quando gli ufficiali dell'esercito verranno a darle la notizia della morte del figlio. Ad accompagnare la donna c'è Avram, ricomparso nella sua vita dopo più di un ventennio. Il loro viaggio diventa occasione di riflessione e di rimpianto, ma anche di gioia e tenera rievocazione. Fino a che arriverà il momento di tornare a fare i conti con il presente che, tutt'intorno, preme inesorabile.

martedì 14 dicembre 2010

My Book Advent Calendar

My Book Advent Calendar
 

Cari lettori oggi è arrivato dicembre e bisogna aprire la prima finestrella del calendario d'avvento! Allora che ne dite di farlo insieme? 
Ogni giorno, da qui fino al 25 dicembre, "apriremo" una finestrella del nostro calendario per scoprire quale libro si cela sotto di essa. Potranno essere libri vecchi o nuovi, libri letti o non letti, libri che vorremmo trovare sotto il nostro albero di Natale o che vorremmo regalare, insomma tutti i libri che in un modo o nell'altro ci stanno a cuore.  

14 dicembre 
Oggi mi sento di proporvi un libro che trovo di una attualità disarmante: 1984 di George Orwell. Credo che leggerlo sia un passo verso la maturità di pensiero, un far crescere la propria coscienza cercando di sviluppare un'idea che sia personale e non condizionata dal mondo che ci circonda, ma bensì capace di comprendere la storia e l'agire umano che, ahimè, non impara dai propri sbagli. 

L'azione si svolge in un futuro prossimo del mondo (l'anno 1984) in cui il potere si concentra in tre immensi superstati: Oceania, Eurasia ed Estasia. Al vertice del potere politico in Oceania c'è il Grande Fratello, onnisciente e infallibile, che nessuno ha visto di persona ma di cui ovunque sono visibili grandi manifesti. Il Ministero della Verità, nel quale lavora il personaggio principale, Smith, ha il compito di censurare libri e giornali non in linea con la politica ufficiale, di alterare la storia e di ridurre le possibilità espressive della lingua. Per quanto sia tenuto sotto controllo da telecamere, Smith comincia a condurre un'esistenza "sovversiva". Scritto nel 1949, il libro è considerato una delle più lucide rappresentazioni del totalitarismo.

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